È il termine chiave che descrive l’intero settore dei cosiddetti “studi sul futuro”.
Il termine futuri, al plurale, si riferisce al principio che non esiste un unico futuro già deciso bensì una molteplicità di futuri in formazione che le nostre scelte possono influenzare: “𝗜𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗲̀ 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗹𝘂𝗲𝗻𝘇𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲”, ricorda il Prof. Roberto Poli
I Futures Studies sono una disciplina che contempla tutti i modi di guardare al futuro, dall’estrapolazione di trend all’utopia. Essi includono, di conseguenza, componenti scientifiche (metodi, tecniche e strumenti) e componenti non scientifiche.
𝗘𝗹𝗲𝗼𝗻𝗼𝗿𝗮 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗠𝗮𝘀𝗶𝗻𝗶 ha definito la ricerca sui futuri come il campo che si concentra sulla ricerca del futuro, e gli studi sul futuro come il campo che combina sia la ricerca che la formazione sul futuro.
Oggi, secondo la definizione adottata dalla World Futures Studies Federation, gli studi sul futuro sono lo studio sistematico dei futuri possibili, probabili e preferibili, attraverso l’esplorazione e l’elaborazione di scenari possibili (mediante metodi, tecniche e framework differenti). L’assunto di base è sempre lo stesso: 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗼, 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗹𝘂𝗲𝗻𝘇𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲.







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